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Restauro della Torre dell'Orologio, Venezia
Il restauro
IL CANTIERE

Le operazioni di accantieramento per il restauro della Torre dell'Orologio sono cominciate in data 30 agosto 2004 con il trasporto di materiali e attrezzature tramite motopontone con autogrù. Lo scarico è stato effettuato dalle ore 17.00 dal Bacino di San Marco, attraccando l'imbarcazione presso il cantiere del Consorzio Venezia Nuova sulla Riva antistante la Biblioteca Marciana; l'area del cantiere esistente non è stata interessata dalle operazioni in quanto è stata oltrepassata con il braccio meccanico della gru, che ha permesso di scaricare materiali e attrezzature direttamente sulla Piazza.

La zona retrostante il Campanile di S. Marco, destinata a deposito di cantiere, è stata delimitata per una superficie di circa 200 mq ed è cominciata immediatamente la costruzione di una recinzione lignea dell'altezza di 3,50 m, costituita da perline di abete verniciate in blu, sostenute da apposite cavallette in legno; in previsione degli agenti atmosferici, in particolare il vento e l'acqua alta, è stato realizzato un sistema di zavorre create da una serie di vasche della capienza di 1 mc, riempite con acqua. I carichi necessari come contrappeso della recinzione erano stati preventivamente calcolati, anche per verificare di non gravare eccessivamente sulla Piazza, per rispettare i 500 kg/mq previsti dalla Soprintendenza.

La realizzazione della recinzione è avvenuta dalle 20.00 del 30 agosto alle 06.00 del 31 agosto, con il lavoro coordinato di 15 persone; durante tali operazioni si è proceduto anche al trasporto di tutte le attrezzature e materiali da Bacino San Marco all'area di stoccaggio materiali tramite carrelli gommati e "transpallet" con l'impiego di altre 12 persone per un totale di 27 persone impiegate nella notte stessa.

Il giorno successivo è avvenuto un altro scarico, con le medesime modalità del precedente, ma le operazioni sono state effettuate a partire dalle ore 23.00 fino alle ore 5.30 circa con 14 persone impiegate.

Con questi due trasporti si sono condotti in cantiere 950 quintali di materiale ed attrezzature necessari alle fasi di accantieramento, che prevedono la realizzazione di un cantiere pensile prospiciente alla Torre dell'Orologio, sorretto da colonne vincolate su una platea in calcestruzzo armato.

Per la realizzazione della platea si è reso necessario procedere al lievo accurato di circa 100 mq di masegni della pavimentazione antistante la Torre; in via preliminare è stato realizzato un rilievo accurato ed un fotopiano in scala 1:50 di tutta l'area interessata dai lavori, con l'individuazione di tutti i singoli masegni. Ogni singola pietra è stata quindi accuratamente segnata nell'angolo settentrionale destro con un numero identificativo, riportato con un pastello rosso acquerellabile fissato con una soluzione di Paraloid B 72 e diluente nitro.

Si è proceduto quindi al lievo accurato delle pietre e al loro stoccaggio provvisorio sotto ai ponteggi che delimitano la zona di cantiere; non appena l'area di stoccaggio a ridosso del Campanile di San Marco sarà libera da tutto il materiale ancora presente, si procederà alla sistemazione delle pietre su bancali in legno, riordinandole per file e numeri progressivi. E' già stato eseguito lo studio dettagliato del posizionamento di tutti i masegni; su apposite schede verrà riportata l'ubicazione precisa di ogni masegno in modo da renderlo rintracciabile in qualsiasi momento, ma soprattutto quando la pavimentazione dovrà essere ripristinata.

Il terreno sottostante la pavimentazione rimossa è stato scavato e livellato per una profondità di 27 cm dal livello della Piazza, con il trasporto del materiale di risulta, circa 20 mc, nelle discariche autorizzate; tutte le operazioni sono state visionate da un archeologo e da tecnici della Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico di Venezia e Laguna.

Durante lo scavo sono stati rinvenuti lacerti di antiche pavimentazioni della Piazza, che sono stati rilevati e fotografati nel dettaglio. Inoltre sono state rinvenute tubazioni dell'acquedotto e del gas, che in collaborazione con gli enti preposti (VESTA e ITALGAS) sono state sostituite.

L'area di scavo è stata opportunamente protetta con la stesura di tessuto non tessuto e teli di nylon sagomati per seguire il contorno dello scavo; quindi si è proceduto alla realizzazione dell'armatura in ferro della platea, con l'impiego di circa 3500 Kg di ferro.

Il getto della platea, in accordo con tutti gli enti interessati, è avvenuto durante la notte tra il 17 ed il 18 settembre, per recare meno disagi possibili alla piazza. Le operazioni sono cominciate alle ore 18.00, con la stesura di una corsia protettiva dal cantiere fino al Bacino di San Marco, costituita da uno strato di tessuto non tessuto a contatto con la piazza e un doppio strato incrociato di pannelli in legno tipo "plywood" inchiodati. Tale corsia è stata realizzata per permettere lo scorrimento di due "dumper" tra loro, piccoli mezzi gommati con cassone antistante, che in sequenza hanno trasportato il calcestruzzo, pompato da autobotti poste su un motopontone attraccato a ridosso del Cantiere Venezia Nuova. La tipologia di corsia in legno ed i modelli di "dumper" sono stati attentamente valutati per non superare il peso di 500 kg/mq previsto per la Piazza, al fine da escludere a priori qualsiasi danno alla pavimentazione.

Tutta l'area è stata transennata in entrambi i lati con due varchi di attraversamento presidiata da personale dell'impresa e dai vigili urbani. Alle ore 6.00 la piazza era già sgombra dalla corsia e dai macchinari utilizzati, pulita ed in perfetto ordine.

Il calcestruzzo, condotto fino allo scavo per la platea dalle ore 21.00 fino alle ore 04.30, è stato quindi tirato e vibrato manualmente. Sono stati impiegati 30 mc di calcestruzzo Rck 300, S 4, addizionato con fluidificante Rheobuild 878. La superficie è stata sottoposta ad una trattamento specifico per ricreare la tessitura dei masegni. Infatti, per rendere la platea simile alla pavimentazione circostante si è effettuato uno spolvero della superficie con un'apposita miscela di terre. La ricetta studiata ha visto l'utilizzo di 40 kg di nero ebano, 2,5 kg di rosso levanto, 1,5 kg di terra ombra naturale, 50 kg di sabbia di quarzo, 10 kg di inerte nero. Lo spolvero è stato quindi opportunamente lavorato a fresco con la cazzuola e sempre a fresco sono state riproposte tramite incisione le fughe dei masegni, sulla base del fotopiano. In questo modo la platea si raccorda esteticamente con la pavimentazione della Piazza, creando un impatto visivo molto ridotto. Questa fase di finitura è proseguita fino alle ore 12 del giorno 18 settembre. Tutte le fasi di getto hanno visto l'impiego di un totale di 28 persone.

Dal giorno 20 settembre si è proceduto all'esecuzione dei casseri ed al getto del muretto di contenimento del locale Ufficio Cambio provvisorio. Le superfici dei muretti ed il pavimento sono stati trattati con apposito prodotto impermeabilizzante a guaina a spinta negativa (Volteco - Plastivo 250), per evitare possibili infiltrazioni a seguito di fenomeni di acqua alta.

Sono cominciate anche le fasi di montaggio della carpenteria metallica di sostegno del cantiere pensile, con l'installazione di n. 6 colonne di acciaio zincato ? 220, dell'orizzontamento costituito da travi Ipe 200 e 270 e da travetti tipo omega che sostengono un tavolato in legno, della scala metallica di accesso all'impalcato, e del coperto realizzato con capriate metalliche.

Le operazioni procederanno quindi con l'installazione delle pareti esterne ed interne, costituite da pannelli tipo "sandwich" con finitura color grigio luce, trasportati in cantiere con un motopontone nella notte tra il 23 e 24 settembre. Le persone impiegate durante queste fasi variano da un minimo di 12 ad un massimo di 18.


Comune di Venezia - Direzione Centrale Progettazione ed esecuzione Lavori

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